La città
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Le diverse epoche storiche hanno lasciato segni evidenti nella conformazione della città. Alla città vecchia, quella di origine romana e poi medievale, si affianca la città nuova, costituita dal Borgo Teresiano e dai distretti più moderni.
La città vecchia È la collina di San Giusto il luogo natio della città, sicuramente il centro della cittadella romana. Da qui in giù si sviluppano stradine strette e ripide che si inerpicano tra antichi monumenti. Dalla cattedrale di San Giusto a Piazza Unità d’Italia, la città ha una sua identità visiva caratteristica, a formarne il cuore. Deliziose la piazza Cavana, piazzetta Barbacan e via di Crosada, dove, nel gioco di luci e ombre creato dai vicoletti, si intravede l’antica Tergeste, ricca e piena di vita, con strade pavimentate e i resti di case, pozzi e fontane.Il percorso raccomandato per scorgere questa parte di città inizia in Piazza della Cattedrale, in cima al colle di San Giusto, dove spicca la Cattedrale di San Giusto, per proseguire lungo via della Cattedrale. Da qui si arriva nella piazzetta San Silvestro, con due chiese di notevole bellezza (Santa Maria Maggiore e San Silvestro), per giungere poi in via del teatro Romano, ove i resti ben conservata di uno splendido esemplare di Teatro Romano vivono nel cuore della città. Proseguendo verso est, si arriva all’antico ghetto. Deviando leggermente da questo percorso, prima di arrivare alla chiesa di Santa Maria Maggiore, svoltando in piazzetta Barbacan, è possibile vedere l’Arco di Riccardo, un arco d’epoca romana, molto simile a un arco di trionfo. La città nuova, Borgo Teresiano La scacchiera di blocchi nella parte nord della città, attorno al Canal Grande, porto della Trieste del Settecento, fu creata dall’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, l’amata sovrana che diede il proprio nome all’area (Borgo Teresiano). Questa parte della città si è sviluppata tra il XVIII e il XIX secolo, sotto le rigide regole di pianificazione urbana tipiche degli Asburgo: le strade principali dovevano avere disposizione ortogonale, gli edifici dovevano avere tre piani, con un magazzino e le stanze della servitù al piano terra e gli uffici all’ultimo piano, all’altezza adatta per godere della luce solare. Spesso erano presenti anche giardini interni. Man mano che le amministrazioni sono cambiate, queste disposizioni sono andate mutando, ma il Borgo Teresiano, racchiuso tra corso Italia, via Carducci e via Ghega, conserva ancora un senso di decorazione naturale e geometrica.La città nuova, i distretti moderni È la parte di città che va dalla parte più a nord, dritta fino alla parte più a sud. Comprende Piazza Oberdan, via Carducci, via Battisti, passando per il Bosco del Farneto e l’elegante viale XX settembre. Proseguendo si raggiunge la zona dello stadio Nereo Rocco fino ad arrivare all’ingresso della Risiera di San Sabba. |
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Italiano
È la collina di San Giusto il luogo natio della città, sicuramente il centro della cittadella romana. Da qui in giù si sviluppano stradine strette e ripide che si inerpicano tra antichi monumenti. Dalla
La scacchiera di blocchi nella parte nord della città, attorno al Canal Grande, porto della Trieste del Settecento, fu creata dall’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, l’amata sovrana che diede il proprio nome all’area (Borgo Teresiano). Questa parte della città si è sviluppata tra il XVIII e il XIX secolo, sotto le rigide regole di pianificazione urbana tipiche degli Asburgo: le strade principali dovevano avere disposizione ortogonale, gli edifici dovevano avere tre piani, con un magazzino e le stanze della servitù al piano terra e gli uffici all’ultimo piano, all’altezza adatta per godere della luce solare. Spesso erano presenti anche giardini interni. Man mano che le amministrazioni sono cambiate, queste disposizioni sono andate mutando, ma il Borgo Teresiano, racchiuso tra corso Italia, via Carducci e via Ghega, conserva ancora un senso di decorazione naturale e geometrica.

