Il mare
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Tra le destinazioni balneari più popolate dai triestini c'è la riviera di Barcola, che dalla zona del porto arriva fino alle affollate piazzole del "bivio", appena prima di raggiungere il Castello di Miramare. Numerosi sono anche gli stabilimenti sia lungo la costa sia verso la città, pur essendo rimaste poche le zone di balneazione cittadine. Tra queste, la più famosa e singolare è sicuramente lo stabilimento pubblico Lanterna, meglio noto come Pedocin, unico stabilimento in Europa in cui l'area destinata alle donne e ai bambini fino ai 12 anni è separata da quella destinata agli uomini. A mantenere questa divisione, l'unica barriera architettonica rimasta, un muro di 3 metri, che garantisce il protrarsi della tradizione. Si trova al Molo Fratelli Bandiera e l'ingresso non costa più di un biglietto dell'autobus. La tradizione velica Sin dal 1903 Trieste vanta uno yacht club forte e vitale, tra i maggiori centri di aggregazione del movimento nautico italiano, soprattutto velico. Nel 1925 il periodico nato a Trieste per essere il punto di riferimento e ufficiale dei circoli velici italiani, si fa promotore della federazione Adriatica dello Yatching, uno degli embrioni da cui sarebbe poi nata la Federazione Nazionale. A suggellare questa tradizione e questo legame tra la vela e la città, la storica regata velica della Barcolana, istituita nel 1969, ancora oggi evento di portata mediatica mondiale. WWF Area Marina Protetta di Miramare Nel 1986, tra il porticciolo turistico di Grignano e la riviera di Barcola, è stata istituita l'Area Marina protetta di Miramare, gestita da WWF Italia Onlus, dove vige un sistema di tutela integrale. L'ingresso in mare è consentito per visite subacque guidate e attività di snorkeling con accompagnatore. Per approfondimenti, scarica la brochure dedicata al mare dal link in alto a destra. |
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