Storia
Trieste ha una posizione geografica che la rende necessariamente protagonista della storia: sbocco sui Balcani in epoca romana, via d’accesso al Mediterraneo, è da sempre città di confine e crocevia di commerci e culture, condizione riconosciuta al punto che le venne dato il nome di Tergeste e cioè città (este) di mercato (terg).Trieste è stata dapprima colonia romana, poi fiorente porto commerciale e sbocco al mare dell’impero asburgico, in seguito terra tormentata e rivendicata dalla Jugoslavia e dalla Germania nazista e, finalmente, da poco più di 50 anni, città definitivamente italiana. Quella di Trieste è così una storia di dominazioni e alterne fortune che ha visto susseguirsi splendori - quelli dell’epoca asburgica - e periodi bui - quelli dell’occupazione tedesca e slava dopo la II guerra mondiale, il fervore mercantile e culturale del XVIII e XIX secolo e gli orrori delle persecuzioni razziali, di San Sabba e delle foibe. Principali date storiche 177 a.C. I Romani sconfiggono gli Istri guidati dal re Epulo che, a seguito dell’evento, si uccide con i suoi uomini 49 a.C. Sotto Giulio Cesare, Trieste diventa colonia romana, con il nome di Tergeste. 32 a.C. Ottaviano costruisce le mura intorno a Tergeste che diventa così un municipium romano. III secolo d.C. la cristianità si diffonde da Aquileia a Trieste. 476 d.C. dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, Trieste diventa una colonia militare di confine bizantina. 788 d.C. dopo brevi periodi di occupazione da parte dei Goti e dei Longobardi, i Bizantini perdono Trieste che passa sotto il dominio dei Franchi. 948 d.C. Lotario II, re d’Italia, conferisce al vescovo il potere sulla città; i vescovi vi regneranno per tre secoli. 1139 Viene creato il primo nucleo del comune, inteso in senso medievale. 1202 Trieste accetta forzatamente un trattato di fedeltà con la vicina Venezia, sua antagonista nel controllo del mare. 1382 La città passa agli Asburgo: l’autonomia comunale viene mantenuta, ma l’atto di annessione dà il via a cinque secoli di dominazione. 1508 Venezia attacca e distrugge Trieste, la piccola ma fastidiosa rivale nel controllo dei mari. 1719 L’imperatore Carlo VI dichiara Trieste porto franco. Sua figlia, Maria Teresa, con le sue riforme e la sua gestione illuminista, ha un grande impatto sullo sviluppo di questo porto commerciale. 1797-1813 Trieste viene occupata tre volte dai francesi: nel 1797, dopo il trattato di Campoformio che sancisce la fine della Repubblica di Venezia; nel 1805-6; nel 1809-13 quando la città, con Lubiana, diventa la capitale delle Province Illiriche dell’epoca napoleonica. 1814 La città ritorna all’Austria e conosce un secondo periodo di prosperità: a quest’epoca risale la fondazione di compagnie di assicurazione, del Lloyd, di istituti bancari e imprese commerciali e la costruzione della ferrovia Trieste-Vienna. 1896 Dopo soli 6 mesi dalla sua invenzione, viene aperto il primo cinema a Trieste La rinascita di Trieste di metà Ottocento è anche culturale e politica: si diffondono le nuove idee di libertà e unione nazionale e nasce il movimento irredentista che ha come figura di spicco Guglielmo Oberdan, condannato a morte nel 1882 per aver attentato alla vita dell’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe in visita a Trieste. Il sentimento di italianità è così forte che allo scoppio della prima Guerra Mondiale, nel 1914, molti irredentisti combattono come volontari accanto ai soldati italiani. Il XX secolo 1918 Alla fine della Prima Guerra Mondiale, la nave italiana Audace attracca nel porto di Trieste e la città diventa italiana per la prima volta. La scomparsa dell’impero austriaco, però, infligge un duro colpo all’economia cittadina e gli anni del fascismo segnano l’inizio di un duro periodo per la città. Le leggi razziali colpiscono dapprima gli sloveni che vivono sul Carso e in Istria, poi gli ebrei. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Trieste viene occupata dalle truppe tedesche e annessa al Reich. Allo stesso tempo, la Jugoslavia avanza rivendicazioni territoriali e nel 1945 la città viene invasa, per 40 giorni, dalle truppe di Tito. In questo periodo è attivo il lager della Risiera di San Sabba e hanno luogo le sommarie esecuzioni nelle foibe. Infine Trieste viene liberata dagli americani e il Trattato di Parigi (1947) suddivide il territorio in due zone: la A, da Duino a Trieste, amministrata dagli anglo-americani e la B, a sud della città, amministrata dalla Jugoslavia. La perdita di molti territori in Istria comporta un grande esodo verso Trieste e l’Italia. Il Memorandum di Londra del 1954 restituisce Trieste all’Italia e col trattato di Osimo (1975) l’Italia rinuncia definitivamente all’Istria. |
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Italiano
Trieste ha una posizione geografica che la rende necessariamente protagonista della storia: sbocco sui Balcani in epoca romana, via d’accesso al Mediterraneo, è da sempre città di confine e crocevia di commerci e culture, condizione riconosciuta al punto che le venne dato il nome di Tergeste e cioè città (este) di mercato (terg).

