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Le sale

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Inaugurata il 28 ottobre 1930, la Stazione Marittima è una delle migliori opere dagli architetti Umberto Nordio e Giacomo Zammattio. Cina e Giappone, le Americhe e l'Australia, Costantinopoli e Odessa, ma anche le isole della Dalmazia, Ancona, Venezia: tutti luoghi in cui attraccavano le navi che partivano da Trieste e dalla sua Stazione Marittima.
E proprio ai nomi di quelle imbarcazioni, che hanno solcato i mari di quasi tutto il mondo, si richiamano le sale che oggi costituiscono il Palazzo dei Congressi: Vulcania, Saturnia, Oceania.

La trasformazione della vecchia Stazione Marittima in moderna sede congressuale è avvenuta per gradi, ma è nel 1984 che l'edificio muta definitivamente destinazione con la ristrutturazione del primo piano, adibito a centro congressi e progettato per ospitare convegni, workshop, mostre e meeting di ogni tipologia.
Successivamente, nel 2002, la ristrutturazione dei locali del piano terra ottimizza le potenzialità di tutti quegli ampli spazi che risultano particolarmente indicati per accogliere eventi espositivi.

Lambita su tre lati dal mare e nel cuore culturale della città, oggi il Palazzo dei Congressi è tra i più significativi monumenti storici di Trieste.
L'imponenza dell'edificio si riflette nella vastità degli spazi creati all'interno. Una doppia scalinata in prezioso marmo grigio conduce dall'ingresso alla hall del primo piano. Ed è proprio la hall la peculiarità esteticamente di maggior valenza dell'edificio: un'area luminosissima, grazie alle ampie vetrate che compongono le pareti e si affacciano direttamente sullo splendido Golfo triestino, e di ampiezza tale da consentire l'allestimento di mostre di grande portata e di diverse tipologie. Servita da ascensore e montacarichi, la hall è attrezzata per il ricevimento e il comfort dei congressisti.

Da qui si accede a tutte le sale del primo piano del Palazzo, all'area soppalcata e alla zona ristorazione.

1° piano

2° piano

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